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In Abruzzo numerosi santuari e i più suggestivi itinerari religiosi d'Italia

In Abruzzo numerosi santuari e i più suggestivi itinerari religiosi d'Italia
In Abruzzo numerosi santuari e i più suggestivi itinerari religiosi d'Italia

VOLTO SANTO DI MANOPPELLO (PE)

Il celebre santuario del Volto Santo di Manoppello (PE) è stato edificato tra il 1617 e il 1638. Esso è conosciuto a livello nazionale perché al suo interno è conservata una reliquia antica: un'immagine che raffigura il volto di Cristo.


Alcuni studiosi affermano che "il volto santo" era già stato descritto in Terrasanta e associato al velo che la Veronica usò per asciugare il viso di Cristo. Fu chiamato Veronica (dal nome della donna ma anche con il senso di Vera Icona) e fu rubato dall'Urbe dove era custodita. Meta di pellegrinaggio da secoli, come la Sacra Sindone di Torino, rappresenta una delle reliquie più care e amate in Abruzzo. 

 

MIRACOLO EUCARISTICO DI LANCIANO (CH)

Nel 1258 sulle fondamenta di una più antica chiesa venne costruito il santuario di San Francesco, nella parte centrale di Lanciano vecchia: esso viene oggi chiamato il Santuario del Miracolo Eucaristico perché custodisce le reliquie di uno straordinario miracolo. Secondo quanto si racconta da secoli, all'interno della vecchia chiesa di San Legonziano (sulla quale fu poi edificato il santuario) viveva un monaco che nutriva perplessità circa la natura di Cristo nell'Eucarestia.


Accadde che durante una celebrazione l'ostia e il vino divennero realmente corpo e sangue: la testimonianza più evidente oggi sono proprio le poche gocce di sangue raggrumato che furono vino e uno strato sottile di carne che un tempo fu l'ostia, custodite attualmente in un reliquiario del 1713 e in un bicchiere di cristallo. Accurate analisi, le prime nel 1971 e le seconde dieci anni dopo, provano che le reliquie sono realmente parti dell'organismo di un uomo, ma non portano alcuna traccia di trattamenti di conservazione.
 

IL CAMMINO DI SAN TOMMASO (ORTONA – CH)

Il Cammino di San Tommaso è un itinerario culturale, naturalistico e spirituale che collega la città di Roma con la Basilica di San Pietro a Ortona, custode delle spoglie dell'Apostolo sin dal 1258. Un lungo percorso di circa 316 km che attraversa il cuore dell'Abruzzo più autentico esaltando le eccellenze paesaggistiche di cui è ricca la regione e i luoghi della fede quali chiese, eremi ed abbazie, custodi silenti di spiritualità.


Il Cammino è anche una forma di pellegrinaggio moderno sulle orme di Santa Brigida di Svezia che tra il 1365 e il 1368 giunse ad Ortona a seguito della rivelazione sulla presenza delle ossa di San Tommaso nella cattedrale della città.


La storia offre uno spunto per riscoprire, con forme moderne, l'attività del viaggiare, così come è accaduto a Santiago di Compostela il cui modello è stato preso ad esempio dal Cammino di San Tommaso per unire l'Abruzzo e il Lazio. L'itinerario proposto dal Cammino è percorribile a piedi, in bici su strada e su sterrato, e a cavallo partendo da Roma per giungere a Ortona nella Cattedrale di San Tommaso.
 

 

SANTUARIO DELLA MADONNA DEI MIRACOLI (CASALBORDINO - CH)

Il Santuario della Madonna dei Miracoli di Casalbordino è reso celebre da un'apparizione del XVI secolo: la Madonna apparve a un agricoltore che stava pregando mentre andava a lavorare. Il giovane, di nome Alessandro Muzii, ebbe la visione mentre si trovava in un bosco di querce e gli fu detto che l'incessante pioggia caduta il giorno prima era la furia di Dio che si abbatteva sulla popolazione peccatrice.
Dapprima in quel punto è stata costruita una cappella, oggi questa è sostituita dal santuario edificato nella prima metà del 1800.

 

SANTUARIO DELLA SCALA SANTA DI CAMPLI (TE)

La Scala Santa venne istituita a Campli il 21 gennaio del 1772. L'edificio sacro è costituito da 28 gradini in legno da salire rigorosamente in ginocchio, per la remissione dei peccati. Coloro che effettuano il rito, ricevono l'Indulgenza Plenaria con lo stesso valore dell'omonima Scala di Roma.


Il santuario "camplese”, oltre al valore religioso, racchiude in sé un elevato senso artistico e culturale: sulla Scala di ascesa, come in quella di discesa, il penitente ripercorre "metaforicamente" la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo, attraverso la lettura delle immagini raffigurate dalle sei grandi tele poste ai lati. Sulla sommità della Scala vi è una grata che conduce al Sancta Sanctorum, vero cuore del Santuario.


Al suo interno vi sono custodite alcune schegge della Croce di Cristo oltre a numerose reliquie conservate in artistici reliquiari di scuola napoletana.
Il Santuario "camplese" è particolare nel suo genere: è incentrato interamente sulla Passione di Cristo. Per tale motivo il 14 gennaio 2000 il Pontefice San Giovanni Paolo II concesse una nuova Bolla Papale, promulgando l'Indulgenza a tutti i venerdì di Quaresima, oltre alle Indulgenze già istituite nel 1700.